Lunedì in Albis
Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
Lunedì 21 Aprile 2025
“In quel tempo. Il primo giorno della settimana, al mattino presto le donne si recarono al sepolcro, portando con sé gli aromi che avevano preparato. Trovarono che la pietra era stata rimossa dal sepolcro e, entrate, non trovarono il corpo del Signore Gesù. Mentre si domandavano che senso avesse tutto questo, ecco due uomini presentarsi a loro in abito sfolgorante. Le donne, impaurite, tenevano il volto chinato a terra, ma quelli dissero loro: «Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risorto. Ricordatevi come vi parlò quando era ancora in Galilea e diceva: “Bisogna che il Figlio dell’uomo sia consegnato in mano ai peccatori, sia crocifisso e risorga il terzo giorno”». Ed esse si ricordarono delle sue parole e, tornate dal sepolcro, annunciarono tutto questo agli Undici e a tutti gli altri. Erano Maria Maddalena, Giovanna e Maria madre di Giacomo. Anche le altre, che erano con loro, raccontavano queste cose agli apostoli. Quelle parole parvero a loro come un vaneggiamento e non credevano ad esse. Pietro tuttavia si alzò, corse al sepolcro e, chinatosi, vide soltanto i teli. E tornò indietro, pieno di stupore per l’accaduto.” (Lc 24,1-12)
«Non è qui, è risorto.»
Alle donne appaiono due uomini in abito sfolgorante che annunciano la risurrezione. Esse credono e annunciano agli Undici Apostoli l’accaduto.
Pietro è incredulo riguardo la testimonianza portata dalle donne, lui che per tre volte aveva rinnegato Gesù ma poi si pentì e pianse amaramente sul suo voltafaccia. Ma l’incredulità di Pietro sta per finire e così per tutti gli altri Apostoli. Vede quei teli per la sepoltura di Gesù, l’assenza del suo corpo, capisce che lì c’è un disegno di Dio che vuole comunicare la sua misericordia verso l’incredulità dell’uomo.
Cristo Signore è risorto, Alleluia!
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 24,1-12 – Lunedì 21 Aprile 2025 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)