VII Giorno dell’Ottava di Pasqua

Sabato in Albis depositis
Tempo di Pasqua

Rito Ambrosiano
Sabato 26 Aprile 2025

“In quel tempo. Il Signore Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberìade. E si manifestò così: si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaele di Cana di Galilea, i figli di Zebedeo e altri due discepoli. Disse loro Simon Pietro: «Io vado a pescare». Gli dissero: «Veniamo anche noi con te». Allora uscirono e salirono sulla barca; ma quella notte non presero nulla. Quando già era l’alba, Gesù stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. Gesù disse loro: «Figlioli, non avete nulla da mangiare?». Gli risposero: «No». Allora egli disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La gettarono e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci. Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «È il Signore!». Simon Pietro, appena udì che era il Signore, si strinse la veste attorno ai fianchi, perché era svestito, e si gettò in mare. Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: non erano infatti lontani da terra se non un centinaio di metri.
Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. Disse loro Gesù: «Portate un po’ del pesce che avete preso ora». Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatré grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si squarciò. Gesù disse loro: «Venite a mangiare». E nessuno dei discepoli osava domandargli: «Chi sei?», perché sapevano bene che era il Signore. Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce. Era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risorto dai morti.”(Gv 21,1-14)

Fra i discepoli vi è un clima di adagiamento, quasi che il Signore Gesù da Risorto non si fosse fatto ancora vedere. In realtà secondo il Vangelo di Giovanni era già apparso loro nel cenacolo a porte chiuse e per due volte. Sembra che con il passare del tempo la gioia e l’entusiasmo di Gesù Risorto dai morti si sia attenuato.
Giunge la Luce, Giovanni riconosce il Signore sulla riva, Pietro riacquista tutta la sua forza per raggiungerlo. Rinasce la Speranza e anche oggi è l’Anno Giubilare della Speranza. Papa Francesco ha terminato il suo percorso terreno lunedì scorso e ha lasciato una traccia viva di speranza a tutti i credenti cattolici indicando la via della solidarietà dello spegnere le guerre, della vicinanza ai più bisognosi. La Speranza è viva anche grazie a Papa Francesco, e nella Speranza sia nell’abbraccio con il nostro Signore Gesù.
Cristo Signore è risorto, Alleluia!


Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 21,1-14 – Sabato 26 Aprile 2025 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

Lascia un commento