Lunedì della III settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
Lunedì 5 Maggio 2025

“In quel tempo. Il Signore Gesù riprese a parlare e disse ai Giudei: «In verità, in verità io vi dico: il Figlio da se stesso non può fare nulla, se non ciò che vede fare dal Padre; quello che egli fa, anche il Figlio lo fa allo stesso modo. Il Padre infatti ama il Figlio, gli manifesta tutto quello che fa e gli manifesterà opere ancora più grandi di queste, perché voi ne siate meravigliati. Come il Padre risuscita i morti e dà la vita, così anche il Figlio dà la vita a chi egli vuole. Il Padre infatti non giudica nessuno, ma ha dato ogni giudizio al Figlio, perché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre. Chi non onora il Figlio, non onora il Padre che lo ha mandato.
In verità, in verità io vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita. In verità, in verità io vi dico: viene l’ora – ed è questa – in cui i morti udranno la voce del Figlio di Dio e quelli che l’avranno ascoltata, vivranno. Come infatti il Padre ha la vita in se stesso, così ha concesso anche al Figlio di avere la vita in se stesso, e gli ha dato il potere di giudicare, perché è Figlio dell’uomo. Non meravigliatevi di questo: viene l’ora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce e usciranno, quanti fecero il bene per una risurrezione di vita e quanti fecero il male per una risurrezione di condanna. Da me, io non posso fare nulla. Giudico secondo quello che ascolto e il mio giudizio è giusto, perché non cerco la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato».” (Gv 5,19-30)

Dio Padre e il Figlio sono qui espressi in una perfetta comunione, dove il Padre “gli manifesta tutto quello che fa” e “gli ha dato il potere di giudicare”.
Una perfetta armonia e un grande gesto d’amore: “chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita.”.
Questa è la Speranza, si trova nell’ascolto della Parola del Signore, nel credere fermamente che Gesù è stata mandato da Dio Padre per una missione di salvezza per l’uomo. La conseguenza è di non andare incontro al giudizio ma essere avvolti dalla misericordia di Dio. La Speranza nell’Anno giubilare è la vita eterna, la tensione verso di essa che dona qui su questa terra pace e serenità interiore.
Gesù vuole la fede, vuole che si creda in lui perché questa è la via per essere salvati e essere persone vive già qui su questa terra con tanta Speranza nel cuore.


Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 5,19-30 – Lunedì 5 Maggio 2025 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

Lascia un commento