san Vittore, martire
Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
Giovedì 8 Maggio 2025
“In quel tempo. Venuta la sera, i suoi discepoli scesero al mare, salirono in barca e si avviarono verso l’altra riva del mare in direzione di Cafàrnao. Era ormai buio e Gesù non li aveva ancora raggiunti; il mare era agitato, perché soffiava un forte vento. Dopo aver remato per circa tre o quattro miglia, videro Gesù che camminava sul mare e si avvicinava alla barca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: «Sono io, non abbiate paura!». Allora vollero prenderlo sulla barca, e subito la barca toccò la riva alla quale erano diretti.” (Gv 6,16-21)
I discepoli si dirigono verso Cafàrnao, si trovano in difficoltà nell’attraversare il mare. In qualsiasi cammino può capitare di avere delle difficoltà anche grandi. Se non si ha paura le difficoltà si affrontano e è possibile cogliere quell’aiuto che potrebbe inaspettatamente arrivare. Ma se si ha paura si rischia di essere travolti dalla difficoltà.
Gesù vuole che i suoi discepoli siano in grado di cogliere anche ciò che può essere inusuale, al di fuori di ogni esperienza umana. Gesù cammina sulle acque.
I discepoli non possono che aver paura, è troppo. Gesù si fa riconoscere e invita a togliere l’impedimento che è la paura per poterlo cogliere sulla barca e andare spediti verso la meta.
Con Gesù si riesce a fugare la paura e a riavviare la speranza.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 6,16-21 – Giovrdì 8 Maggio 2025 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)