san Bernardino da Siena, sacerdote
Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
Martedì 20 Maggio 2025
“In quel tempo. Di nuovo i Giudei raccolsero delle pietre per lapidarlo. Il Signore Gesù disse loro: «Vi ho fatto vedere molte opere buone da parte del Padre: per quale di esse volete lapidarmi?». Gli risposero i Giudei: «Non ti lapidiamo per un’opera buona, ma per una bestemmia: perché tu, che sei uomo, ti fai Dio». Disse loro Gesù: «Non è forse scritto nella vostra Legge: “Io ho detto: voi siete dèi”? Ora, se essa ha chiamato dèi coloro ai quali fu rivolta la parola di Dio – e la Scrittura non può essere annullata –, a colui che il Padre ha consacrato e mandato nel mondo voi dite: “Tu bestemmi”, perché ho detto: “Sono Figlio di Dio”? Se non compio le opere del Padre mio, non credetemi; ma se le compio, anche se non credete a me, credete alle opere, perché sappiate e conosciate che il Padre è in me, e io nel Padre». Allora cercarono nuovamente di catturarlo, ma egli sfuggì dalle loro mani. Ritornò quindi nuovamente al di là del Giordano, nel luogo dove prima Giovanni battezzava, e qui rimase. Molti andarono da lui e dicevano: «Giovanni non ha compiuto nessun segno, ma tutto quello che Giovanni ha detto di costui era vero». E in quel luogo molti credettero in lui.” (Gv 10,31-42)
Alcuni Giudei volevano lapidare Gesù perché aveva detto “Sono Figlio di Dio”.
L’affermazione di Gesù è importante e se umanamente non è credibile perché appare uomo come tutti gli uomini, dovrebbe essere accolta per quello che ha fatto, per i miracoli, e per la sapienza e conoscenza delle Scritture ispirata.
Ma i Giudei avevano chiuso il cuore, e per loro era inconcepibile che un uomo sia apparentato con Dio perché così facendo si fa Dio e nessun uomo può affermare questo. Questa convinzione impediva loro di percepirlo come il Cristo, il Figlio di Dio, Dio stesso.
Ma altre persone ebbero fiducia in lui e credevano.
Aiutaci Signore a essere testimoni del tuo amore, aiutaci ad accoglierti.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 10,31-42 – Martedì 20 Maggio 2025 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)