san Gregorio VII, papa
Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
Sabato 24 Maggio 2025
“In quel tempo. Quando ebbe lavato i piedi ai discepoli, il Signore Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: un servo non è più grande del suo padrone, né un inviato è più grande di chi lo ha mandato. Sapendo queste cose, siete beati se le mettete in pratica. Non parlo di tutti voi; io conosco quelli che ho scelto, ma deve compiersi la Scrittura: “Colui che mangia il mio pane ha alzato contro di me il suo calcagno”. Ve lo dico fin d’ora, prima che accada, perché, quando sarà avvenuto, crediate che Io Sono. In verità, in verità io vi dico: chi accoglie colui che io manderò, accoglie me; chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato».” (Gv 13,12a.16-20)
L’annuncio del Signore della sua imminente Passione dopo l’ultima cena con i suoi discepoli. Qui vi è anche l’annunzio di un nuovo invio da accogliere, è lo Spirito Santo che se accolto è accogliere Gesù ed è anche accogliere Dio Padre: «chi accoglie colui che io manderò, accoglie me; chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato»
Una accoglienza nella fede che fa imparare quanto è importante accogliere le persone, dare ascolto, capire cosa stanno vivendo. Questo è l’iniziare del vivere l’amore nella carità.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 13,12a.16-20 – Sabato 24 Maggio 2025 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)