san Filippo Neri, sacerdote
Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
Lunedì 26 Maggio 2025
“In quel tempo. Quando Giuda Iscariota fu uscito, il Signore Gesù disse: «Ora il Figlio dell’uomo è stato glorificato, e Dio è stato glorificato in lui. Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito. Figlioli, ancora per poco sono con voi; voi mi cercherete ma, come ho detto ai Giudei, ora lo dico anche a voi: dove vado io, voi non potete venire. Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri».
Simon Pietro gli disse: «Signore, dove vai?». Gli rispose Gesù: «Dove io vado, tu per ora non puoi seguirmi; mi seguirai più tardi».” (Gv 13,31-36)
Gesù prima di lasciare i suoi discepoli con la sua passione, morte e risurrezione, dona la speranza con un comandamento nuovo: «che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri.»
Gesù è glorificato, in questo dona la sua vita in una grande espressione d’amore per i suoi discepoli e per tutta l’umanità. Invita a fare altrettanto con il comandamento nuovo, invita a donarsi in modo gratuito per amore e non per interessi personali.
In questo c’è l’invito d’essere persone in piena concordia, in cammino insieme con l’unico punto di riferimento che è Gesù.
Persone in concordia, in comunione, testimoniano l’amore di Gesù e donano speranza in un mondo disilluso.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 13,31-36 – Lunedì 26 Maggio 2025 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)