san Gerardo da Monza
Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
Venerdì 6 giugno 2025
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Ora vado da colui che mi ha mandato e nessuno di voi mi domanda: “Dove vai?”. Anzi, perché vi ho detto questo, la tristezza ha riempito il vostro cuore. Ma io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Paràclito; se invece me ne vado, lo manderò a voi. E quando sarà venuto, dimostrerà la colpa del mondo riguardo al peccato, alla giustizia e al giudizio. Riguardo al peccato, perché non credono in me; riguardo alla giustizia, perché vado al Padre e non mi vedrete più; riguardo al giudizio, perché il principe di questo mondo è già condannato».” (Gv 16,5-11)
Gesù lascia i suoi discepoli, va via per lasciare la possibilità della venuta del Paraclito, lo Spirito Santo, la nuova e perdurante presenza del Signore che sarà per ogni persona battezzata, resterà per sempre nel cristiano fino al termine del mondo, fino alla fine dei tempi. Gesù asceso al cielo permette l’effusione dello Spirito Santo sui discepoli affinché possano vivere nella pienezza l’essere cristiani perché il Signore è in loro.
La solennità della Pentecoste ormai alle porte dona la grazia di Dio con noi, che vuole la salvezza dell’uomo che non viene lasciato solo.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 16,5-11 – Venerdì 6 Giugno 2025 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)