Domenica di Pentecoste

Solennità del Signore
Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
Domenica 8 giugno 2025

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi. Non vi lascerò orfani: verrò da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi».” (Gv 14,15-20)

Un altro Paràclito è la promessa lasciata da Gesù ai suoi discepoli. Paràclito significa «chiamato presso, invocato», consolatore, Colui che sta vicino in maniera positiva ed è per te. È una persona che è Dio e inviata dopo l’Ascensione di Gesù al cielo, una persona che sarà presente sempre, non avrà termine la sua presenza di generazione in generazione. Sarà vicina, consolatrice, solidale, cercherà di illuminare la coscienza e la mente di chi l’accetterà.
Sarà in ogni cristiano; la presenza del Signore oggi è in ogni persona cristiana che lo voglia accettare e essere con lui con i suoi valori che costruiscono la felicità. La felicità non è cosa semplice, non è “faccio quello che voglio” per poi trovarsi con un amaro in bocca. La felicità la si costruisce, si impara.
Lo Spirito Santo vuole accompagnare ognuno con la sua delicatezza, rispetto profondo. Ci parla attraverso sussulti della coscienza, intuizioni benevole, conforti, e tante altre cose ancora.
La Pentecoste è il giorno cui chiedere allo Spirito Santo un dono, uno solo, bello purché apra all’amore, abbia un contenuto d’amore e una totale assenza d’egoismo.
Vieni Spirito Santo!


Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 14,15-20 – Domenica 8 Giugno 2025 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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