Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Martedì 10 giugno 2025
“In quel tempo. Pietro prese a dire al Signore Gesù: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito». Gesù gli rispose: «In verità io vi dico: non c’è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi per causa mia e per causa del Vangelo, che non riceva già ora, in questo tempo, cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni, e la vita eterna nel tempo che verrà».” (Mc 10,28-30)
Pietro e gli altri discepoli da tempo seguivano Gesù, ormai erano con lui da diverso tempo e l’entusiasmo dei primi momenti si è tramutato piano piano nella quotidianità della vita. Non che fosse normale essere con Gesù in carne ed ossa e l’essere assieme con lui era certamente una eccezionalità. Ma ciò nel tempo diventa quotidianità, normalità.
Ed ecco la considerazione di Pietro: lui e i suoi compagni hanno lasciato tutto per seguire il Signore Gesù. Sembra che vi sia una delusione da parte di Pietro con una perdita di affetti e cose, sembra quasi una perdita più che un guadagno, uno svantaggio seguire il Signore Gesù.
In realtà nella sequela al Signore Gesù, si riceve tantissimo, molto di più di quanto si possa immaginare, in molte buone relazioni e senza l’esenzione di incomprensioni e persecuzioni. Ecco dunque l’esclamazione del Signore Gesù riguardo quello che è possibile ricevere seguendolo:
«cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni, e la vita eterna nel tempo che verrà»
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 12,27-32 – Lunedì 9 Giugno 2025 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)