Giovedì della settimana dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Giovedì 12 giugno 2025

“In quel tempo. Quando fu vicino, alla vista della città, il Signore Gesù pianse su di essa dicendo: «Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, quello che porta alla pace! Ma ora è stato nascosto ai tuoi occhi. Per te verranno giorni in cui i tuoi nemici ti circonderanno di trincee, ti assedieranno e ti stringeranno da ogni parte; distruggeranno te e i tuoi figli dentro di te e non lasceranno in te pietra su pietra, perché non hai riconosciuto il tempo in cui sei stata visitata». Ed entrato nel tempio, si mise a scacciare quelli che vendevano, dicendo loro: «Sta scritto: “La mia casa sarà casa di preghiera”. Voi invece ne avete fatto un covo di ladri». Ogni giorno insegnava nel tempio. I capi dei sacerdoti e gli scribi cercavano di farlo morire e così anche i capi del popolo; ma non sapevano che cosa fare, perché tutto il popolo pendeva dalle sue labbra nell’ascoltarlo.” (Lc 19,41-48)

Gesù piange, ha il cuore ferito poiché rifiutato dall’uomo, da coloro che lo avrebbero dovuto riconoscere e gioire, non è stato riconosciuto dalla sua città Gerusalemme, la visita di Dio in terra, non è stata accolta. Questa visita divina avrebbe portato pace e pienezza di vita nei cuori ma per scelta dell’uomo ciò non si è realizzato. Quante scelte egoistiche hanno portato l”uomo in direzioni errata pieni di divisioni e guerre.
I responsabili del culto erano lontani da Dio, erano presi da come risolvere il problema Gesù pensando di ucciderlo. Ma Gesù è uomo di pace, di speranza. Con la sua azione darà la possibilità di salvezza anche a queste persone con il cuore indurito.


Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 19,41-48 1– Giovedì 12 Giugno 2025 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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