Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Lunedì 16 giugno 2025
“In quel tempo. Il Signore Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito e la sua fama si diffuse in tutta la regione. Insegnava nelle loro sinagoghe e gli rendevano lode. Venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere.
Tutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca e dicevano: «Non è costui il figlio di Giuseppe?». Ma egli rispose loro: «Certamente voi mi citerete questo proverbio: “Medico, cura te stesso. Quanto abbiamo udito che accadde a Cafàrnao, fallo anche qui, nella tua patria!”». Poi aggiunse: «In verità io vi dico: nessun profeta è bene accetto nella sua patria».” (Lc 4,14-16.22-24)
A Nàzaret Gesù predica nella Sinagoga con molta sapienza grazie alla “potenza dello Spirito” e le persone che lo ascoltavano poiché lo avevano visto crescere, lo conoscevano e sapevano bene che Gesù non aveva frequentato le scuole. Ma parlava con molta sapienza, tanto che rimanevano tutti stupiti per le parole che pronunciava.
Il dubbio si impadronisce dell’uomo, nonostante l’eloquenza e i molti miracoli compiuti da Gesù, dubitavano. Come era possibile che il figlio di Giuseppe potesse ora essere così sapiente? Nei cuori di costoro vi era la diffidenza, il rifiuto. Per questo Gesù non poté fare molto nella sua città, per l’incredulità.
Nell’Anno giubilare della Speranza non dovrei dubitare ma affidarmi al Signore.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 4,14-16.22-24 – Lunedì 16 Giugno 2025 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)