Mercoledì della settimana della II Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Mercoledì 25 giugno 2025

“In quel tempo. I farisei e gli scribi dissero al Signore Gesù: «I discepoli di Giovanni digiunano spesso e fanno preghiere, così pure i discepoli dei farisei; i tuoi invece mangiano e bevono!». Gesù rispose loro: «Potete forse far digiunare gli invitati a nozze quando lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto: allora in quei giorni digiuneranno».” (Lc 5,33-35)

C’è una importanza sul digiuno. Se si tratta di privarsi di qualche cosa per migliorare se stessi lasciando dello spazio per le novità buone portate dal Signore Gesù, ciò e molto buono.
Se si tratta di una tradizione portata avanti ma senza alcuna inclinazione di modificare alcunché della propria vita, nella convinzione che lo stesso digiuno rende perfetti e gli altri sono lontani dalla perfezione, allora tutto ciò è vano, non serve a nulla.
Il digiuno, privarsi volontariamente del cibo, oppure astenersi da comportamenti sbagliati, cattivi, non serve solo per acquisire un controllo su di sé, ma per aprire il proprio cuore ad alcune novità del Signore Gesù che altrimenti resterebbero nascoste.
Il digiuno e la preghiera sono importanti in un cammino di fede per avvicinarsi al Signore Dio ma vi sono momenti in cui non si deve digiunare come le feste della Pasqua o del Natale o un evento importante come un matrimonio.


Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 5,33-35 – Mercoledì 25 Giugno 2025 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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