Sabato della settimana della II Domenica dopo Pentecoste

Cuore immacolato della B.V. Maria
Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Sabato 28 giugno 2025

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai farisei: «Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, così come il Padre conosce me e io conosco il Padre, e do la mia vita per le pecore. E ho altre pecore che non provengono da questo recinto: anche quelle io devo guidare. Ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge, un solo pastore. Per questo il Padre mi ama: perché io do la mia vita, per poi riprenderla di nuovo. Nessuno me la toglie: io la do da me stesso. Ho il potere di darla e il potere di riprenderla di nuovo. Questo è il comando che ho ricevuto dal Padre mio».” (Gv 10,14-18)

Gesù agisce come un pastore che custodisce le sue pecore. È una espressione di amore nella cura e nella attenzione per ognuna di esse. Il pastore conosce le sue pecore, una ad una, se ne prende cura, fascia le ferite di quella che si è fatta male, porta sulle spalle quella debole perché tutte possano poi camminare da sole.
Così Gesù conosce ognuno, uno ad uno.
In questa memoria del Cuore immacolato della Beata vergine Maria, ricordiamo l’amore con il quale agisce il Signore e quale amore immenso la Madonna ha riversato sul suo Figlio e poi su tutta la Chiesa.


Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 10,14-18 – Sabato 28 Giugno 2025 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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