III Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Domenica 29 giugno 2025

“In quel tempo. Apparve in sogno a Giuseppe un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:
«Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio:
a lui sarà dato il nome di Emmanuele,

che significa Dio con noi». Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore.” (Mt 1,20b-24b)

La speranza si affaccia sulla terra. La decisione di Dio è quella della salvezza con l’invio del suo unico Figlio Gesù.
«Salverà il suo popolo dai suoi peccati»
Il popolo amato dal Signore sta per ricevere il perdono, la salvezza dai peccati perché siano dimenticati in una nuova e rinnovata comunione con il Signore Gesù. È la speranza che ritorna a essere presente, si tratta della novità della redenzione, della liberazione. È l’amore di Dio per l’uomo che si oppone al peccato per ridonare all’uomo la libertà perduta.
Spesso non ci si rende conto di essere in una vera spirale di peccato che incatena il proprio comportamento schiavizzandolo, impedendo scelte libere, sottraendo tempo al bene che si potrebbe realizzare, e sottraendo amore dalla propria quotidianità.
Ecco ridonata la possibilità della liberazione dalle catene del peccato ristabilendo la dignità perduta. C’è il Dio con noi, solidale con la persona e contrario ad ogni peccato. Non vuole la morte del peccatore ma la liberazione dal peccato, la conversione della persona che ritorni a vivere!


Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 1,20b-24b – Domenica 29 Giugno 2025 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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