Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Martedì 1°Luglio 2025
“Un altro sabato il Signore Gesù entrò nella sinagoga e si mise a insegnare. C’era là un uomo che aveva la mano destra paralizzata. Gli scribi e i farisei lo osservavano per vedere se lo guariva in giorno di sabato, per trovare di che accusarlo. Ma Gesù conosceva i loro pensieri e disse all’uomo che aveva la mano paralizzata: «Àlzati e mettiti qui in mezzo!». Si alzò e si mise in mezzo. Poi Gesù disse loro: «Domando a voi: in giorno di sabato, è lecito fare del bene o fare del male, salvare una vita o sopprimerla?». E guardandoli tutti intorno, disse all’uomo: «Tendi la tua mano!». Egli lo fece e la sua mano fu guarita. Ma essi, fuori di sé dalla collera, si misero a discutere tra loro su quello che avrebbero potuto fare a Gesù.” (Lc 6,6-11)
Una guarigione. Un uomo viene guarito, la mano paralizzata viene sanata dall’azione di Gesù nel giorno del riposo sabbatico. La reazione di quei scribi e farisei è sproporzionata, vi è collera in loro, un sussulto d’ira. In loro vi è radicato il pensiero del rispetto della Legge e coloro che non la osservano non possono essere da Dio, ne profeti, ma peccatori. Ma qui vi è una azione di guarigione, una delle tante, e come può essere che chi la compie non sia da Dio?
La povertà umana è anche nella supponenza di sapere e di giudicare con la mancanza dell’umiltà, importante per ben ascoltare, capire e esprimere un giusto giudizio.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 6,6-11 – Martedì 1°Luglio 2025 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)