IV Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Domenica 6 Luglio 2025

”In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Avete inteso che fu detto agli antichi: “Non ucciderai”; chi avrà ucciso dovrà essere sottoposto al giudizio. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio. Chi poi dice al fratello: “Stupido”, dovrà essere sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: “Pazzo”, sarà destinato al fuoco della Geènna.
Se dunque tu presenti la tua offerta all’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all’altare, va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono.»” (Mt 5,21-24)

«Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio»
Nel significato cristiano e non solo, il fratello e la sorella sono persone che superano il rapporto di sangue. Sono uomini e donne accomunati da un cammino cristiano e realmente fratelli e sorelle grazie al Battesimo.
Il rispetto reciproco è cosa fondante che permette l’essere assieme condividendo pensieri, opinioni, dubbi, vicinanze, gioie, dolori. Non certo un cammino facile per via di opinioni anche molto divergenti ma sicuramente arricchente.
L’ offesa interrompe questo essere assieme, si rischia di naufragare rovinosamente. Il porre basi di una divisione è cosa gravissima considerata parimenti a un vero e proprio omicidio spirituale di un’altra persona. La si umilia, si priva della sua dignità, diventa esclusa e ignorata.
«e chi gli dice: “Pazzo”, sarà destinato al fuoco della Geènna.»
Il dire bene, l’individuare cose buone nelle altrui persone, costruisce vita, unione, comprensione, fratellanza. Il cercare il perdono verso un fratello o una sorella che per qualche motivo o anche immotivatamente è contro di te, è atto di carità che pone le basi per la pace in un cammino che si apre alla speranza.


Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 5,21-24 – Domenica 6 Luglio 2025 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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