San Benedetto abate

Festa
Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Venerdì 11 Luglio 2025

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato. Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano. Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli».” (Gv 15,1-8)

San benedetto da Norcia, è il patriarca del monachesimo occidentale. Dopo un periodo di solitudine presso il sacro Speco di Subiaco, passò alla forma cenobitica, cioè una vita religiosa assieme con altri monaci. Stette prima a Subiaco e poi a Montecassino. Nel monastero il monaco medita la parola di Dio, si impegna nella lode liturgica assieme con i confratelli il tutto alternato con momenti di lavoro.
San Benedetto portò molto frutto perché rimase assieme con il Signore Gesù, sua guida e riferimento. Anche noi calati nella società frenetica e occidentale, possiamo scoprire la bellezza di Dio calandoci nella preghiera che fa rivivere la spiritualità dell’uomo.


Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 15,1-8 – Venerdì 11 Luglio 2025 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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