sant’Alfonso Maria de’ Liguori, vescovo e dottore della Chiesa
Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Venerdì 1° Agosto 2025
“In quel tempo. Il Signore Gesù designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada. In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa».” (Lc 10,1b-7a)
Gesù organizza una missione popolare dove un buon numero di discepoli, settantadue, vengono inviati ad annunciare l’arrivo del Signore Gesù. Dovevano essere semplici nel vestire e liberi da ogni cosa, la semplicità nel presentarsi mostrava la verità dell’annuncio di salvezza che anticipavano a quanti incontravano perché i discepoli inviati erano liberi davvero e senza alcun altro interesse o secondo fine.
Sono persone chiamate a essere semplici a vivere dell’amore del Signore Gesù come punto di riferimento per essere a loro volta efficaci testimoni del Vangelo.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 10,1b-7a – Venerdì 1° Agosto 2025 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)