Sabato della settimana della VII Domenica dopo Pentecoste

sant’Eusebio di Vercelli, vescovo
Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Sabato 2 Agosto 2025

“Al tempo di Erode, re della Giudea, vi era un sacerdote di nome Zaccaria, della classe di Abia, che aveva in moglie una discendente di Aronne, di nome Elisabetta. Ambedue erano giusti davanti a Dio e osservavano irreprensibili tutte le leggi e le prescrizioni del Signore. Essi non avevano figli, perché Elisabetta era sterile e tutti e due erano avanti negli anni.
Avvenne che, mentre Zaccaria svolgeva le sue funzioni sacerdotali davanti al Signore durante il turno della sua classe, gli toccò in sorte, secondo l’usanza del servizio sacerdotale, di entrare nel tempio del Signore per fare l’offerta dell’incenso. Fuori, tutta l’assemblea del popolo stava pregando nell’ora dell’incenso. Apparve a lui un angelo del Signore, ritto alla destra dell’altare dell’incenso. Quando lo vide, Zaccaria si turbò e fu preso da timore. Ma l’angelo gli disse: «Non temere, Zaccaria, la tua preghiera è stata esaudita e tua moglie Elisabetta ti darà un figlio, e tu lo chiamerai Giovanni. Avrai gioia ed esultanza, e molti si rallegreranno della sua nascita, perché egli sarà grande davanti al Signore; non berrà vino né bevande inebrianti, sarà colmato di Spirito Santo fin dal seno di sua madre e ricondurrà molti figli d’Israele al Signore loro Dio. Egli camminerà innanzi a lui con lo spirito e la potenza di Elia, per ricondurre i cuori dei padri verso i figli e i ribelli alla saggezza dei giusti e preparare al Signore un popolo ben disposto».” (Lc 1,5-17)

La missione data a Zaccaria e a sua moglie Elisabetta è di preparazione alla venuta del Signore Gesù. Il loro figlio concepito in modo miracoloso data l’età di entrambi, Giovanni il Battista, dovrà essere colui che prepara un popolo ben disposto a ricevere Gesù.
A Zaccaria viene annunciata la lieta notizia di un figlio in tarda età segno della potenza e dell’amore di Dio. Un grande progetto che si realizzerà nella pienezza dei tempi e nel dramma umano, dove la verità non accettata dai potenti sarà motivo di uccisione cruenta per Giovanni il Battista.
Ma la gioia di un bimbo così importante e dedito totalmente al Signore è insuperabile non solo per i genitori ma per tutte le persone che lo incontreranno. Si riaccende la speranza.


Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 1,5-17 – Sabato 2 Agosto 2025 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

Lascia un commento