Martedì della settimana della VIII Domenica dopo Pentecoste

dedicazione della Basilica di santa Maria Maggiore
Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Martedì 5 Agosto 2025

“In quel tempo. Il Signore Gesù parlava ai settantadue discepoli e disse: «Guai a te, Corazìn, guai a te, Betsàida! Perché, se a Tiro e a Sidone fossero avvenuti i prodigi che avvennero in mezzo a voi, già da tempo, vestite di sacco e cosparse di cenere, si sarebbero convertite. Ebbene, nel giudizio, Tiro e Sidone saranno trattate meno duramente di voi. E tu, Cafàrnao, sarai forse innalzata fino al cielo? Fino agli inferi precipiterai! Chi ascolta voi ascolta me, chi disprezza voi disprezza me. E chi disprezza me disprezza colui che mi ha mandato».” (Lc 10,13-16)

Gesù stava parlando ai settantadue discepoli che aveva inviato due a due innanzi a sé. Ma alcune città non avrebbero accettato il messaggio di salvezza annunciato dai discepoli. Eppure era accompagnato da miracoli, segni che provavano l’eccezionalità della persona di Gesù.
Il dispiacere di Gesù è grande perché c’è una prospettiva di perdizione di queste persone, di una rovina morale e spirituale che porta verso l’infelicità eterna. Il rifiuto di una vita fatta d’amore nell’ascolto del messaggio di Gesù è la strada della infelicità già qui e ora. L’intenzione di Gesù è al contrario la salvezza ma non lederà mai la libertà di scelta di ogni persona.


Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 10,13-16 – Martedì 5 Agosto 2025 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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