Giovedì della settimana della VIII Domenica dopo Pentecoste

san Gaetano, sacerdote
Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Giovedì 7 Agosto 2025

“In quel tempo. Un dottore della Legge si alzò per mettere alla prova il Signore Gesù e chiese: «Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?». Gesù gli disse: «Che cosa sta scritto nella Legge? Come leggi?». Costui rispose: «Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente, e il tuo prossimo come te stesso». Gli disse: «Hai risposto bene; fa’ questo e vivrai».
Ma quello, volendo giustificarsi, disse a Gesù: «E chi è mio prossimo?». Gesù riprese: «Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e cadde nelle mani dei briganti, che gli portarono via tutto, lo percossero a sangue e se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e, quando lo vide, passò oltre. Anche un levita, giunto in quel luogo, vide e passò oltre. Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto, vide e ne ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi lo caricò sulla sua cavalcatura, lo portò in un albergo e si prese cura di lui. Il giorno seguente, tirò fuori due denari e li diede all’albergatore, dicendo: “Abbi cura di lui; ciò che spenderai in più, te lo pagherò al mio ritorno”. Chi di questi tre ti sembra sia stato prossimo di colui che è caduto nelle mani dei briganti?». Quello rispose: «Chi ha avuto compassione di lui». Gesù gli disse: «Va’ e anche tu fa’ così».” (Lc 10,25-37)

La vita eterna è intesa come uno stato di vita nella beatitudine, nell’immensità d’amore, nella assenza di drammi, violenze, morte, malattie. La domanda del dottore della legge è impegnativa e fatta per mettere alla prova Gesù: «Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?»
Gesù dà valore alla Legge chiedendo quali disposizioni sono in essa contenute. La Legge di per se contiene tutte le normative perché una persona possa comportarsi bene. Gesù aggiunge una cosa importante: l’amore, lo sguardo verso il prossimo che completa la Legge.
La risposta del dottore della Legge è il comandamento dell’amore, amare Dio e il prossimo.
Ma il prossimo chi è? Chiede poi il dottore della Legge. È il mio vicino? È un mio connazionale? È un mio parente? La risposta di Gesù è qualunque persona indipendentemente dalla sua lingua, popolo o nazione.


Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 10,25-37 – Giovedì 7 Agosto 2025 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

Lascia un commento