Sabato della settimana della X Domenica dopo Pentecoste

santa Rosa da Lima
Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Sabato 23 Agosto 2025

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse a Nicodemo: «Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio. E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce, perché le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la luce, e non viene alla luce perché le sue opere non vengano riprovate. Invece chi fa la verità viene verso la luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio».” (Gv 3,16-21)

L’amore di Dio per il mondo è grande perché nessuno vada perduto.
«Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna.»
Dio ha tanto amato l’insieme degli uomini da mandare il suo Figlio a salvarli e per i quali Gesù offre la propria vita. Nessuno dovrebbe perdersi in cammini di infelicità ma accettare d’essere salvato in una eternità, nella vita eterna. Il Figlio di Dio ha il compito di salvare il mondo.
Se veramente si crede in Gesù si è già salvati: «Chi crede in lui non è condannato»
La via dell’esperienza umana nel cammino terreno è un bagaglio prezioso che può essere portato verso l’eternità, in comunione con i santi grazie a quell’amore intenso che proviene dall’alto e se veramente si crede in Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 3,16-21 – Sabato 23 Agosto 2025 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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