Martedì della settimana della I Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Martedì 2 Settembre 2025

“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai discepoli: «Un uomo ricco aveva un amministratore, e questi fu accusato dinanzi a lui di sperperare i suoi averi. Lo chiamò e gli disse: “Che cosa sento dire di te? Rendi conto della tua amministrazione, perché non potrai più amministrare”. L’amministratore disse tra sé: “Che cosa farò, ora che il mio padrone mi toglie l’amministrazione? Zappare, non ne ho la forza; mendicare, mi vergogno. So io che cosa farò perché, quando sarò stato allontanato dall’amministrazione, ci sia qualcuno che mi accolga in casa sua”. Chiamò uno per uno i debitori del suo padrone e disse al primo: “Tu quanto devi al mio padrone?”. Quello rispose: “Cento barili d’olio”. Gli disse: “Prendi la tua ricevuta, siediti subito e scrivi cinquanta”. Poi disse a un altro: “Tu quanto devi?”. Rispose: “Cento misure di grano”. Gli disse: “Prendi la tua ricevuta e scrivi ottanta”. Il padrone lodò quell’amministratore disonesto, perché aveva agito con scaltrezza. I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce».” (Lc 16,1-8)

Un amministratore con astuzia si arricchisce in modo disonesto con la gestione degli averi del suo padrone.. Disattese la fiducia del padrone, fu disonesto per avere molti benefici personali. Ma la perdita non era solo una questione di puro guadagno, vi era anche un disonorare il padrone stesso preso in giro e vi era il disagio di coloro che commerciavano in modo onesto. Una volta scoperto l’amministratore non fugge via con quello che era riuscito a mettere da parte ma compie un investimento per il suo futuro scontando debiti. Così facendo si mette in buona luce nei confronti di chi commerciava con il suo padrone aprendo qualche strada per il suo avvenire. La scaltrezza è d’esempio e in questo caso è calata in una situazione di peccato. Si pensi alla stessa scaltrezza in una situazione di bene, e quanto bene si potrebbe fare con quelle scaltrezze invece usate per il male.
«I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce».

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 16,1-8 – Martedì 2 Settembre 2025 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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