Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Domenica 7 Settembre 2025
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli. Si rivolse al primo e disse: “Figlio, oggi va’ a lavorare nella vigna”. Ed egli rispose: “Non ne ho voglia”. Ma poi si pentì e vi andò. Si rivolse al secondo e disse lo stesso. Ed egli rispose: “Sì, signore”. Ma non vi andò. Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?». Risposero: «Il primo». E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. Giovanni infatti venne a voi sulla via della giustizia, e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, avete visto queste cose, ma poi non vi siete nemmeno pentiti così da credergli».” (Mt 21,28-32)
Il primo figlio si pente di aver detto no a suo padre e fa quello che gli è stato richiesto, va a lavorare nella vigna. La strada del pentimento riconduce la persona alla comunione con il Signore, ad una nuova e più intensa esperienza d’amore che si riceve grazie alla misericordia di Dio.
Questo figlio se pur dopo un iniziale no è nella verità, una persona che sembra onesta. Si rimette in gioco in una nuova condizione lasciando dietro di se alcune posizioni egoistiche di cui si è reso conto, cogliendo la bellezza d’essere persona perdonata e amata dal padre.
Il secondo figlio pronto nella risposta decisa con il suo “Sì, signore”, non esegue quello che ha chiesto suo padre. Falso, solo parole e apparenza, vi è ipocrisia. Questo figlio non è affidabile perché è apparenza, inganno.
Il Signore vorrebbe invece quell’impegno fatto sia di azioni e di parole che sono vere. Le belle parole non servono a nulla se non si riscontrano con quello che si vive. È necessario rispondere con la propria vita e con fedeltà, e poi anche con le parole che diventano vere, diventano speranza.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 21,28-32 – Domenica 7 Settembre 2025 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)