Giovedì della settimana della III Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

sant’Eustorgio I, vescovo
Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Giovedì 18 Settembre 2025

“In quel tempo. Un notabile interrogò il Signore Gesù: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?». Gesù gli rispose: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo. Tu conosci i comandamenti: “Non commettere adulterio, non uccidere, non rubare, non testimoniare il falso, onora tuo padre e tua madre”». Costui disse: «Tutte queste cose le ho osservate fin dalla giovinezza». Udito ciò, Gesù gli disse: «Una cosa ancora ti manca: vendi tutto quello che hai, distribuiscilo ai poveri e avrai un tesoro nei cieli; e vieni! Seguimi!». Ma quello, udite queste parole, divenne assai triste perché era molto ricco.” (Lc 18,18-23)

La ricchezza è considerata come un vantaggio, una condizione di vita agiata, senza problemi e senza preoccupazioni data l’abbondanza di averi. Ma può essere d’impedimento alla vocazione, a un rapporto sincero fatto d’amore che rende l’uomo felice. Se si considera la ricchezza come cosa principale l’uomo è infelice, impedito nella sua vocazione di felicità,
La ricchezza spesso diventa la prigione del ricco nella preoccupazione di gestire, conservare e ampliare i beni posseduti impedendogli la libertà di scelte sincere d’amore.
Impedisce a quell’uomo ricco di rispondere “Sì” alla chiamata di Gesù.
«Una cosa ancora ti manca: vendi tutto quello che hai, distribuiscilo ai poveri e avrai un tesoro nei cieli; e vieni! Seguimi!». Ma quello, udite queste parole, divenne assai triste perché era molto ricco.
Il “no” a Gesù è fonte di tristezza, di perdita di gioia.
Il “Sì” è gioia nel cuore e di speranza.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 18.18-23 – Giovedì 18 Settembre 2025 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

Lascia un commento