san Pio da Pietrelcina, sacerdoteTempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Martedì 23 Settembre 2025
“In quel tempo. Mentre il Signore Gesù si avvicinava a Gerico, un cieco era seduto lungo la strada a mendicare. Sentendo passare la gente, domandò che cosa accadesse. Gli annunciarono: «Passa Gesù, il Nazareno!». Allora gridò dicendo: «Gesù, figlio di Davide, abbi pietà di me!». Quelli che camminavano avanti lo rimproveravano perché tacesse; ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!». Gesù allora si fermò e ordinò che lo conducessero da lui. Quando fu vicino, gli domandò: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». Egli rispose: «Signore, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Abbi di nuovo la vista! La tua fede ti ha salvato». Subito ci vide di nuovo e cominciò a seguirlo glorificando Dio. E tutto il popolo, vedendo, diede lode a Dio.” (Lc 18,35-43)
Il coraggioso grido di un cieco controcorrente attira l’attenzione del Signore Gesù ed ottiene la guarigione. Questa persona ha avuto fede, non è stato un grido di disperazione ma la convinzione riguardo a Gesù salvatore. Il coraggio di dire quello che si pensa dovrebbe essere parte del credente e questa persona dapprima cieca ha avuto il coraggio di esclamare a gran voce «Figlio di Davide, abbi pietà di me!» nonostante le persone attorno gli chiedessero di tacere.
Il grido che viene da un cuore sofferente è ascoltato da Gesù, vede la fede, il cieco è sanato, il popolo dà lode Dio.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 18,35-43 – Martedì 23 Settembre 2025 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)