Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Domenica 28 Settembre 2025
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «A voi che ascoltate, io dico: amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi trattano male. A chi ti percuote sulla guancia, offri anche l’altra; a chi ti strappa il mantello, non rifiutare neanche la tunica. Da’ a chiunque ti chiede, e a chi prende le cose tue, non chiederle indietro.
E come volete che gli uomini facciano a voi, così anche voi fate a loro. Se amate quelli che vi amano, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori amano quelli che li amano. E se fate del bene a coloro che fanno del bene a voi, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto. Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e la vostra ricompensa sarà grande e sarete figli dell’Altissimo, perché egli è benevolo verso gli ingrati e i malvagi.
Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso.
Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati. Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio».” (Lc 6,27-38)
Gesù è il nuovo modo di amare distante molto dal pensiero umano. Come è possibile amare i propri nemici? Per l’uomo è cosa che non ha una soluzione, il nemico lo si combatte e vi sono sentimenti di odio per tutte le cattiverie ricevute. Si vorrebbe che quelle persone non nuocessero più con mezzi coercitivi, di violenza e vendetta.
Ma Gesù è il nuovo modo di amare: benedicendo, facendo del bene, pregando per tutte le persone che ci fanno del male.
È un grosso salto di qualità nella vita del cristiano, si tratta di rompere quella spirale di violenza e rivendicazioni che potrebbe andare avanti all’infinito. C’è un modo di amare il nemico, si tratta di interrompere la cattiveria agendo inaspettatamente con bontà nei suoi confronti. A volte una carezza fatta al nemico vale più di mille carboni ardenti sulla sua testa. La spirale del male viene sconvolta e si infrange, incomincia la possibilità del perdono sulla via della della pace.
Fare del bene senza avere alcuna pretesa di un ricambio, senza neanche pensare a un ringraziamento è l’amore gratuito molto gradito dal Signore.
Infine, l’amore misericordioso che perdona e non manca mai di generosità è lo sguardo verso la debolezza dell’altro che magari ha commesso cose terribili. Si scopre la sua povertà interiore che induce a essere generosi nel perdono anche se non c’è possibilità di comprensione o di dialogo.
«Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante»
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 6,27-38 – Domenica 28 Settembre 2025 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)