santa Teresa di Gesù bambino, dottore della Chiesa
Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Mercoledì 1° Ottobre 2025
“In quel tempo. Si avvicinarono al Signore Gesù alcuni sadducei – i quali dicono che non c’è risurrezione – e gli posero questa domanda: «Maestro, Mosè ci ha prescritto: “Se muore il fratello di qualcuno che ha moglie, ma è senza figli, suo fratello prenda la moglie e dia una discendenza al proprio fratello”. C’erano dunque sette fratelli: il primo, dopo aver preso moglie, morì senza figli. Allora la prese il secondo e poi il terzo e così tutti e sette morirono senza lasciare figli. Da ultimo morì anche la donna. La donna dunque, alla risurrezione, di chi sarà moglie? Poiché tutti e sette l’hanno avuta in moglie». Gesù rispose loro: «I figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito; ma quelli che sono giudicati degni della vita futura e della risurrezione dai morti, non prendono né moglie né marito: infatti non possono più morire, perché sono uguali agli angeli e, poiché sono figli della risurrezione, sono figli di Dio. Che poi i morti risorgano, lo ha indicato anche Mosè a proposito del roveto, quando dice: “Il Signore è il Dio di Abramo, Dio di Isacco e Dio di Giacobbe”. Dio non è dei morti, ma dei viventi; perché tutti vivono per lui». Dissero allora alcuni scribi: «Maestro, hai parlato bene». E non osavano più rivolgergli alcuna domanda.” (Lc 20,27-40)
Per i sadducei, una importante corrente politico religiosa ebraica all’epoca di Gesù, non c’era la risurrezione dei morti e l’anima non sarebbe immortale. Probabilmente avevano una fede nella quale il defunto poteva entrare in un mondo ultraterreno e in qualche modo l’anima veniva ricomposta.
Per sostenere la tesi che non c’è risurrezione espongono a Gesù una storia nella quale una donna avrebbe avuto dopo la sua morte, nella risurrezione, ben sette mariti. Di chi sarebbe stata moglie questa donna?
La visione dei sadducei è molto terrena, fra l’altro non credendo anche nell’azione o nell’esistenza degli angeli da cui può essere intuito un grosso cambiamento dopo la morte come l’essere simili agli angeli.
Inoltre trascurarono un importante passo biblico in cui si parla di Dio di persone che hanno già terminato il loro passaggio terreno, e quindi sono vive:
«Dio non è dei morti, ma dei viventi; perché tutti vivono per lui»
Dio rimane tale per ogni persona, durante il passaggio terreno e dopo il suo termine.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 20,27-40 – mercoledì 1° Ottobre 2025 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)