San Francesco d’Assisi

Festa
Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Sabato 4 Ottobre 2025

“In quel tempo il Signore Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo. Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».” (Mt 11,25-30)

La festa di San Francesco d’Assisi è per tutte le persone che vogliono affidarsi al Signore con semplicità, fidandosi di Dio. I piccoli nel Vangelo in questo brano sono anche persone che con la loro semplicità hanno aperto il loro cuore a Dio. Non sono certo coloro che si considerano sapienti e dotti, istruiti e conoscenti di molte cose e hanno la pretesa di essere persone meritevoli di onore e gloria. Queste persone hanno il cuore diretto verso la gloria terrena.
Invece, alle persone semplici con un cuore sincero viene rivelato il regno di Dio.
«Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro.»
San Francesco d’Assisi patrono d’Italia, si affida con tutto il cuore e con semplicità alla benevolenza divina:
“Sommo e glorioso Dio,
illumina le tenebre del cuore mio,
e dammi fede retta,
speranza certa e carità perfetta,
saggezza e conoscimento, o Signore,
affinché io faccia il tuo santo e verace comandamento”

(Preghiera davanti al Crocifisso, in K. Esser, Gli Scritti di S. Francesco d’Assisi, Ed. Messaggero, Padova 1982, pp. 452-453)

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 11,25-30 – Sabato 4 Ottobre 2025 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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