Giovedì della settimana della VI Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

santi Dionigi, vescovo e compagni, martiri
Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Giovedì 9 Ottobre 2025

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con grande potenza e gloria. Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina».
E disse loro una parabola: «Osservate la pianta di fico e tutti gli alberi: quando già germogliano, capite voi stessi, guardandoli, che ormai l’estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino. In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno».” (Lc 21,25-33)

Questo brano evangelico a differenza dei versetti precedenti riguarda la fine dei tempi, dove la natura verrà sconvolta e vi sarà il ritorno del Signore Nostro Gesù Cristo con gloria e potenza.
Molti avranno paura, e l’attesa di eventi catastrofici fanno morire l’uomo dentro di sé. La paura immobilizza e non fa ragionare e si è come morti. Ma se affiora la fede, lo sguardo verso il Signore nella certezza del suo amore allora la paura non può nulla perché vi è la certezza d’essere amati che va oltre ogni dramma e cataclisma. La speranza si riaccende.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 21,25-33 – Giovedì 9 Ottobre 2025 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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