Venerdì della settimana della VI Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

san Daniele Comboni, vescovo
Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Venerdì 10 Ottobre 2025

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all’improvviso; come un laccio infatti esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra. Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere e di comparire davanti al Figlio dell’uomo». Durante il giorno insegnava nel tempio; la notte, usciva e pernottava all’aperto sul monte detto degli Ulivi. E tutto il popolo di buon mattino andava da lui nel tempio per ascoltarlo.” (Lc 21,34-38)

Gli affanni della vita possono soffocare l’anima, si diventa pesanti, sparisce la speranza e la fede incomincia a faticare.
“State attenti a voi stessi”
L’essere attenti verso di se vuol dire mettere quelle condizioni per amare, per alzare lo sguardo verso la speranza testimoniata da Gesù e da tante persone venute dopo di lui. Gli affanni della vita potrebbero diventare situazioni affrontabili con l’aiuto del Signore in uno stile di attenzione e vigilanza che dona quella forza spirituale in grado di affrontare molte situazioni anche particolarmente difficili. Si ha quella possibilità di non cadere nella disperazione abbandonandosi agli eventi ma, al contrario, di affrontare tutto ciò con l’aiuto di Dio. La speranza si riaccende!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 21,34-38 – Venerdì 10 Ottobre 2025 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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