San Carlo Borromeo

Solennità
Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Martedì 4 novembre 2025

“In quel tempo. Diceva il Signore Gesù ai farisei: «Io sono il buon pastore. Il buon pastore dà la propria vita per le pecore. Il mercenario – che non è pastore e al quale le pecore non appartengono – vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge, e il lupo le rapisce e le disperde; perché è un mercenario e non gli importa delle pecore. Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, così come il Padre conosce me e io conosco il Padre, e do la mia vita per le pecore».” (Gv 10,11-15)

San Carlo Borromeo Arcivescovo di Milano visitò tutta la Diocesi che all’epoca nel XVI secolo si stendeva fra la Lombardia, il Veneto, la Liguria e persino una parte della Svizzera.
Santo pastore per si voleva il bene dei fedeli e si operava senza risparmiarsi in questo. Gli dobbiamo la fondazione di molti Seminari dove ancora oggi su essi vi è il suo motto Humiltas.
Il buon pastore vuole bene alle sue pecore e da la sua vita. Così san Carlo diede la sua vita per i fedeli perché si accorgessero dell’amore di Dio.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 10,11-15 – Martedì 4 novembre 2025 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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