beata Armida Barelli
Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Mercoledì 19 novembre 2025
“In quel tempo. Andando via di là, il Signore Gesù vide un uomo, chiamato Matteo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì. Mentre sedeva a tavola nella casa, sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori e se ne stavano a tavola con Gesù e con i suoi discepoli. Vedendo ciò, i farisei dicevano ai suoi discepoli: «Come mai il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?». Udito questo, disse: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate a imparare che cosa vuol dire: “Misericordia io voglio e non sacrifici”. Io non sono venuto infatti a chiamare i giusti, ma i peccatori».” (Mt 9,9-13)
Gesù nel suo peregrinare vede un uomo, un pubblicano che riscuoteva le tasse per Roma. I pubblicani erano noti per non essere onesti e approfittarsi del loro ruolo di esattori trattenendo per de una parte delle tasse. Il pubblicano chiamato da Gesù è Matteo che lo segue senza indugi. Gesù è venuto anche per il pubblicano Matteo perché si convertisse e riprendesse la sua vita in mano diventando inaspettatamente uno degli Apostoli.
Gesù è venuto per chiamare i peccatori perché abbandonino il loro peccato e possano anche diventare collaboratori di Dio.
«Andate a imparare che cosa vuol dire: “Misericordia 3io voglio e non sacrifici”. Io non sono venuto infatti a chiamare i giusti, ma i peccatori»
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 9,9-13 – Mercoledì 19 novembre 2025 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)