beata Enrichetta Alfieri
Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Mercoledì 26 Novembre 2025
“In quel tempo fu portato al Signore Gesù un indemoniato, cieco e muto, ed egli lo guarì, sicché il muto parlava e vedeva. Tutta la folla era sbalordita e diceva: «Che non sia costui il figlio di Davide?». Ma i farisei, udendo questo, dissero: «Costui non scaccia i demòni se non per mezzo di Beelzebùl, capo dei demòni».
Egli però, conosciuti i loro pensieri, disse loro: «Ogni regno diviso in se stesso cade in rovina e nessuna città o famiglia divisa in se stessa potrà restare in piedi. Ora, se Satana scaccia Satana, è diviso in se stesso; come dunque il suo regno potrà restare in piedi? E se io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl, i vostri figli per mezzo di chi li scacciano? Per questo saranno loro i vostri giudici. Ma, se io scaccio i demòni per mezzo dello Spirito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio. Come può uno entrare nella casa di un uomo forte e rapire i suoi beni, se prima non lo lega? Soltanto allora potrà saccheggiargli la casa. Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me disperde.
Perciò io vi dico: qualunque peccato e bestemmia verrà perdonata agli uomini, ma la bestemmia contro lo Spirito non verrà perdonata. A chi parlerà contro il Figlio dell’uomo, sarà perdonato; ma a chi parlerà contro lo Spirito Santo, non sarà perdonato, né in questo mondo né in quello futuro».” (Mt 12,22-32)
Gesù guarisce un cieco e muto, un gesto di grande portata ma i farisei lo accusano di fare cose buone utilizzando il male cioè con la potenza del capo dei demòni. Mescolano la verità (le guarigioni compiute da Gesù) con la menzogna (la potenza viene dal capo dei demòni) per convincere e imbrogliare chi ascolta. È un grave peccato rendere menzogna la verità vicino all’imperdonabile.
C’è il peccato contro lo Spirito Santo, imperdonabile. Consiste in un rifiuto completo di Dio ivi compresa la sua misericordia e il suo perdono. È un rifiuto cosciente, totale in un una libera scelta dell’uomo. Ma come si può arrivare a tanto? Con la supponenza di essere persone perfette, senza peccato, senza alcun bisogno di essere guidate convinte di avere una perfetta conoscenza. Così si rischia di essere la posto di Dio, rifiutandolo. Qui c’è poco spazio per il perdono perché il perdono stesso viene rifiutato da una persona supponente. È il peccato imperdonabile.
Aiutaci Signore in questo cammino d’Avvento a essere persone bisognose di perdono e di donare una briciola d’amore, un popolo con una rinnovata speranza nel cuore in attesa di Gesù.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 12,22-32 – Lunedì 24 Novembre 2025 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)