Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Giovedì 27 Novembre 2025
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai farisei: «Prendete un albero buono, anche il suo frutto sarà buono. Prendete un albero cattivo, anche il suo frutto sarà cattivo: dal frutto infatti si conosce l’albero. Razza di vipere, come potete dire cose buone, voi che siete cattivi? La bocca infatti esprime ciò che dal cuore sovrabbonda. L’uomo buono dal suo buon tesoro trae fuori cose buone, mentre l’uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori cose cattive. Ma io vi dico: di ogni parola vana che gli uomini diranno, dovranno rendere conto nel giorno del giudizio; infatti in base alle tue parole sarai giustificato e in base alle tue parole sarai condannato».” (Mt 12,33-37)
Dal frutto si capisce l’albero. Se il frutto è buono lo è anche l’albero, se il frutto è cattivo lo è anche l’albero. L’albero ha bisogno di tempo perché faccia i frutti. Così per le persone quando si conoscono. C’è un impatto iniziale che può essere positivo o negativo ma siamo chiamati ad avere pazienza, ci vuole tempo prima di capire una persona. Quello che sembrava all’inizio può essere disatteso nel tempo. Una persona che sembrava buona, generosa, potrebbe rivelarsi con uno scopo per portare a se delle persone per approfittarsene o viceversa.
«L’uomo buono dal suo buon tesoro trae fuori cose buone, mentre l’uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori cose cattive.»
Trarre cose buone dal cuore prepara all’avvento di Gesù Bambino.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 12,33-37 – Giovedì 27 Novembre 2025 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)