Le profezie adempiute
Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Domenica 30 Novembre 2025
“In quel tempo. Giovanni, che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere del Cristo, per mezzo dei suoi discepoli mandò a dirgli: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?». Gesù rispose loro: «Andate e riferite a Giovanni ciò che udite e vedete: i ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciato il Vangelo. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!».
Mentre quelli se ne andavano, Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che vestono abiti di lusso stanno nei palazzi dei re! Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta. Egli è colui del quale sta scritto:
“Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero,
davanti a te egli preparerà la tua via”.
In verità io vi dico: fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui. Dai giorni di Giovanni il Battista fino ad ora, il regno dei cieli subisce violenza e i violenti se ne impadroniscono. Tutti i Profeti e la Legge infatti hanno profetato fino a Giovanni. E, se volete comprendere, è lui quell’Elia che deve venire. Chi ha orecchi, ascolti!».” (Mt 11,2-15)
Giovanni il Battista ha preparato la via al Signore Gesù, ha predicato nel deserto alle folle che accorrevano indicando come convertirsi lasciando dietro di sé vite difficili e piene di peccati.
Una volta imprigionato da Erode chiede se Gesù è veramente il Cristo e per questo invia alcuni suoi discepoli. Persino Giovanni il Battista ha bisogno di riassicurarsi, ha bisogno di conferme riguardo all’annunciato e indicato da lui stesso, il Signore Gesù.
Gesù risponde facendo vedere le opere che compie: ridona la vista, ridona il cammino, guarisce i lebbrosi, ridona l’udito, persino i morti risuscitano e viene predicato l’annuncio del Vangelo ai poveri.
La venuta del Signore Gesù dona speranza a chi è caduto nella disperazione, nell’angoscia anche nei confronti di un futuro incerto, oggi dato da tante situazioni come le tensioni internazionali, i molti problemi locali, nelle famiglie.
La venuta di Gesù ridona la vista con uno sguardo che si apre verso la speranza, ridona l’ascolto senza il pregiudizio ma per capire la realtà, rialza dall’angoscia di un futuro incerto perché la speranza è Gesù.
Giovanni il Battista è indicato da Gesù il più grande fra i nati da donna ma non è più grande rispetto al più piccolo nel regno dei cieli. Questo dona ancora più speranza verso l’eternità, la vera Speranza nell’Anno Giubilare della Speranza, un futuro nel regno dei cieli dove tutti siamo diretti se lo vogliamo, un futuro dove vi è la pienezza della vita.
Vieni Signore Gesù!
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 11,2-15 – Domenica 30 Novembre 2025 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)