o Domenica della divina maternità della B.V. Maria
Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Domenica 21 Dicembre 2025
“In quel tempo. L’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te».
A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola».” (Lc 1,26-38a)
La Domenica dell’Incarnazione non è la festa dell’Annunciazione, quella del 25 marzo. Oggi, la Domenica prima del Natale del Signore, si mette alla luce l’incarnazione di Gesù nel seno immacolato di Maria dopo il suo sì. È la Divina maternità della Beata sempre Vergine Maria.
Si focalizza il fatto che il verbo si è fatto carne e questo nel grembo della Beata Sempre Vergine Maria, è la partenza dell’opera della redenzione, della misericordia di Dio nei confronti del creato.
Nel Credo durante la Messa diciamo riguardo a Gesù: “Per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo”.
L’incarnazione di Gesù è nel seno di Maria, Gesù viene generato come uomo in Maria. Colui che è grande nel salvare inizia dall’atto di umiltà per eccellenza, si incarna come ogni creatura iniziando dal concepimento come qualsiasi uomo.
La delicatezza del Signore Gesù è il volersi incarnare e nascere come qualsiasi neonato con quella umiltà divina che fa trasparire la sua onnipotenza. Colui che può tutto, ma veramente tutto, si fa piccolo per salvarci, Colui che è onnipotente sceglie la via del diventare un neonato bisognoso di attenzioni, amore, cura da parte di Maria. Non è abdicare a essere Dio onnipotente, è usare l’onnipotenza con amore per essere solidale con l’uomo che si è perso.
Vieni Signore Gesù!
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 1,26-38a – Domenica 21 Dicembre 2025 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)