Tempo di Natale
Rito Ambrosiano
Domenica 11 Gennaio 2026
“In quel tempo. Il Signore Gesù dalla Galilea venne al Giordano da Giovanni, per farsi battezzare da lui. Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: «Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?». Ma Gesù gli rispose: «Lascia fare per ora, perché conviene che adempiamo ogni giustizia». Allora egli lo lasciò fare. Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono per lui i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui. Ed ecco una voce dal cielo che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento».” (Mt 3,13-17)
Con la festa del Battesimo del Signore termina il Tempo di Natale, il tempo dello stupore di un Dio che si è fatto uomo.
Uno sguardo su un Presepio e sulla festa d’oggi possono essere d’aiuto per incoraggiare lo stupore, per vedere un Dio che si umilia alla condizione di uomo, di sua creatura come ognuno di noi.
Gesù riceve il Battesimo verso i trent’anni da san Giovanni Battista. Gesù si china verso quel gesto, accetta che venga battezzato per il perdono dei peccati, lui, l’unico che non aveva bisogno di perdono. Gesù fa piccolo, umile per venire incontro all’uomo.
Dopo il Battesimo, lo Spirito Santo compare sopra Gesù e si sente la voce di Dio che si compiace. In questo momento si manifesta la Santissima Trinità, tre persone uguali e distinte. È una importante manifestazione della divinità cristiana, uno e trino, Padre, Figlio e Spirito Santo.
Nel Natale quel piccolo bambino Gesù è la seconda persona della Santissima Trinità, oggi il battesimo di Gesù apre a un Battesimo ancora più importante che verrà donato dopo la Pentecoste: oltre al perdono dei peccati vi è la presenza dello Spirito Santo nel battezzato.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 5,31-32 – Sabato 10 Gennaio 2026 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)