Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
Giovedì 15 Gennaio 2026
“In quel tempo. Al mattino presto il Signore Gesù si alzò quando ancora era buio e, uscito, si ritirò in un luogo deserto, e là pregava. Ma Simone e quelli che erano con lui si misero sulle sue tracce. Lo trovarono e gli dissero: «Tutti ti cercano!». Egli disse loro: «Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!». E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni.
Venne da lui un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: «Se vuoi, puoi purificarmi!». Ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, sii purificato!». E subito la lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato. E, ammonendolo severamente, lo cacciò via subito e gli disse: «Guarda di non dire niente a nessuno; va’, invece, a mostrarti al sacerdote e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha prescritto, come testimonianza per loro». Ma quello si allontanò e si mise a proclamare e a divulgare il fatto, tanto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma rimaneva fuori, in luoghi deserti; e venivano a lui da ogni parte.” (Mc1,35-45)
Gesù nella sua umanità prega per rimanere nel seno di Dio Padre. Lui è Dio e nel contempo uomo carnale e sta provando tutto ciò che un uomo vive sulla terra. Per questo Gesù ha bisogno di pregare per continuare la sua missione.
Una volta trovato dai suoi discepoli è invitato a continuare la sua opera di misericordia che consiste in guarigioni e liberazioni dal male. Ma il suo scopo non era quello di fare continuamente miracoli ma annunciare una realtà superiore priva di malattie e senza il male: il regno dei cieli. Per questo vuole lasciare Cafàrnao per predicare e annunziare la buona novella in altre località.
L’insegnamento di Gesù non è distaccato dalle persone che incontra cui prova una profonda compassione per le varie sofferenze. Gesù è solidale con le sue creature ma mai con il male. Così guarisce dalla lebbra una persona che non potrà che divulgare questo a tutte le persone che incontrerà. Gesù inizia a essere conosciuto per essere un bravo predicatore e guaritore, per molti questo inizia a indicare che ha a che fare con Dio.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 1,35-45 – Giovedì 15 Gennaio 2026 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)