Venerdì della settimana della II Domenica dopo l’Epifania

san Bàbila, vescovo e i tre fanciulli, martiri
Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
Venerdì 23 Gennaio 2026

“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva a quelli che erano intorno a lui insieme ai Dodici: «Viene forse la lampada per essere messa sotto il moggio o sotto il letto? O non invece per essere messa sul candelabro? Non vi è infatti nulla di segreto che non debba essere manifestato e nulla di nascosto che non debba essere messo in luce. Se uno ha orecchi per ascoltare, ascolti!».” (Mc 4,10b.21-23)

Una persona che non ha nulla da nascondere poiché non ha tramato nel segreto cose non buone che avrebbero danneggiato altre persone, non ha da temere.
Certo, ci sono gli sbagli perché quando una persona si espone per le altre persone può “sporcarsi le mani”, cioè può fare degli errori per via della inesperienza, del suo carattere e comunque non voluti.
Qui non c’è nulla di segreto che farebbe vergognare quest’uomo.
Le persone luminose cercano sempre il bene, le cose buone nelle altrui persone, promuovono la pace e la giustizia e diventano luce per la comunità.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 4,10b.21-23 – Venerdì 23 Gennaio 2026 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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