Sabato della settimana della II Domenica dopo l’Epifania

Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
Sabato 24 Gennaio 2026

“In quel tempo. Il Signore Gesù si mise a parlare loro con parabole: «Un uomo piantò una vigna, la circondò con una siepe, scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano. Al momento opportuno mandò un servo dai contadini a ritirare da loro la sua parte del raccolto della vigna. Ma essi lo presero, lo bastonarono e lo mandarono via a mani vuote. Mandò loro di nuovo un altro servo: anche quello lo picchiarono sulla testa e lo insultarono. Ne mandò un altro, e questo lo uccisero; poi molti altri: alcuni li bastonarono, altri li uccisero. Ne aveva ancora uno, un figlio amato; lo inviò loro per ultimo, dicendo: “Avranno rispetto per mio figlio!”. Ma quei contadini dissero tra loro: “Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e l’eredità sarà nostra!”. Lo presero, lo uccisero e lo gettarono fuori della vigna. Che cosa farà dunque il padrone della vigna? Verrà e farà morire i contadini e darà la vigna ad altri. Non avete letto questa Scrittura: “La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata la pietra d’angolo; questo è stato fatto dal Signore ed è una meraviglia ai nostri occhi?”». E cercavano di catturarlo, ma ebbero paura della folla; avevano capito infatti che aveva detto quella parabola contro di loro. Lo lasciarono e se ne andarono.” (Mc 12,1-12)

Un uomo piantò una vigna, predispone una buca per il torchio per la spremitura dell’uva e la adorna anche di cose non necessarie come una siepe e addirittura una torre per poter vigilare bene su tutta la vigna.
Una condizione ideale per qualsiasi contadino dell’epoca. In questa condizione così ideale i contadini decidono di approfittarsene e di non voler dare il dovuto al padrone della vigna.
Tutto il raccolto viene trattenuto e i servi inviati dal padrone della vigna sono tutti trattati male, alcuni vengono anche uccisi.
Inconcepibilmente il padrone della vigna manda il figlio amato. Vuole bene ai vignaioli e vorrebbe che tornassero sulle loro decisioni e si convertissero. Ma anche il figlio fu ucciso.
Queste persone hanno scartato il fondamento (il Signore) come è lo scartare una pietra d’angolo, cioè fondamentale per un edificio perché sia solido.
Se si crede veramente nel Signore Gesù è possibile costruire un edificio solido della fede.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 12,1-12 – Sabato 24 Gennaio 2026 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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