Mercoledì della settimana della III Domenica dopo l’Epifania

san Tommaso d’Aquino, presbitero dottore della Chiesa
Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
Mercoledì 28 Gennaio 2026

“In quel medesimo giorno, venuta la sera, il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Passiamo all’altra riva». E, congedata la folla, lo presero con sé, così com’era, nella barca. C’erano anche altre barche con lui. Ci fu una grande tempesta di vento e le onde si rovesciavano nella barca, tanto che ormai era piena. Egli se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva. Allora lo svegliarono e gli dissero: «Maestro, non t’importa che siamo perduti?». Si destò, minacciò il vento e disse al mare: «Taci, calmati!». Il vento cessò e ci fu grande bonaccia. Poi disse loro: «Perché avete paura? Non avete ancora fede?». E furono presi da grande timore e si dicevano l’un l’altro: «Chi è dunque costui, che anche il vento e il mare gli obbediscono?».” (Mc 4,35-41)

Una tempesta mette in pericolo la vita dei discepoli che hanno paura, Gesù è con loro sulla barca e dorme, sembra che la tempesta non sia nulla per lui.
«Perché avete paura? Non avete ancora fede?» dice il Signore rivolto ai suoi discepoli che temevano per la loro vita a causa della tempesta. Se avessero avuto fede, la tempesta non avrebbe causato tanto timore e vi sarebbe stata una reazione per riuscire ad uscirne vivi. Ma i discepoli si sentirono perduti, non c’era più nulla da fare secondo loro, la paura li paralizza, inoltre il loro maestro, Gesù, dormiva.
Gesù interviene e placa la tempesta, torna la pace e richiama i suoi discepoli alla fede.
La fede è cosa fondante nella vita.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 4,35-41 – Mercoledì 28 Gennaio 2026 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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