Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
Domenica 1° Febbraio 2026
“In quel tempo. Essendo il Signore Gesù salito sulla barca, i suoi discepoli lo seguirono. Ed ecco, avvenne nel mare un grande sconvolgimento, tanto che la barca era coperta dalle onde; ma egli dormiva. Allora si accostarono a lui e lo svegliarono, dicendo: «Salvaci, Signore, siamo perduti!». Ed egli disse loro: «Perché avete paura, gente di poca fede?». Poi si alzò, minacciò i venti e il mare e ci fu grande bonaccia. Tutti, pieni di stupore, dicevano: «Chi è mai costui, che perfino i venti e il mare gli obbediscono?». (Mt 8,23-27)
Un grande sconvolgimento nel mare mette in difficoltà il viaggio dei discepoli. Si sentono perduti nonostante la presenza di Gesù nella barca. Gesù dorme nonostante il grande sconvolgimento, sembra non essere sfiorato dal rischio che tutti stavano correndo.
I discepoli lo svegliano e il mare diventa molto calmo.
La paura ha paralizzato i discepoli quando la fede dovrebbe invece mandarla via. Un bambino quando impara a camminare deve vincere la paura per fare il primo passo. Ha bisogno di essere incoraggiato dai genitori per vincere la paura di cadere e farsi male. Deve porre fiducia nei genitori, credere in loro per vincere la paura. Se c’è fiducia non c’è la paura. Se c’è la fede non può esserci la paura che paralizza.
Gesù dice ai discepoli: «Perché avete paura, gente di poca fede?»
L’invito è di credere in lui, di aver fiducia in lui, di aver fede e non di aver paura di credere in lui. L’uomo credente non ha paura nella vita, è disposto a giocarsi, a esporsi per il bene altrui con quel fondamento del comandamento dell’amore: Ama il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutta la tua mente, e ama il prossimo tuo come te stesso.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 8,23-27 – Domenica 1° febbraio 2026 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)