Martedì della settimana della IV Domenica dopo l’Epifania

san Biagio, vescovo e martire
Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
Martedì 3 Febbraio 2026

“In quel tempo. Il Signore Gesù partì di là e venne nella sua patria e i suoi discepoli lo seguirono. Giunto il sabato, si mise a insegnare nella sinagoga. E molti, ascoltando, rimanevano stupiti e dicevano: «Da dove gli vengono queste cose? E che sapienza è quella che gli è stata data? E i prodigi come quelli compiuti dalle sue mani? Non è costui il falegname, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Ioses, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle, non stanno qui da noi?». Ed era per loro motivo di scandalo. Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua». E lì non poteva compiere nessun prodigio, ma solo impose le mani a pochi malati e li guarì. E si meravigliava della loro incredulità.” (Mc 6,1-6a)

Gesù nel suo peregrinare giunge dove è cresciuto, molti lo avevano visto presso la sua famiglia come bambino, ragazzo e poi uomo. Per questo non credevano ai loro occhi che fosse veramente lui, una persona così sapiente. Invece di gioire per la novità difronte a loro, restano scandalizzati.
“Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua»”
In mancanza di fede Gesù può far poco, poche guarigioni. La fede è importante e quando c’è anche il Signore Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 6,1-6a – Martedì 3 febbraio 2026 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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