Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
giovedì 5 Febbraio 2026
“In quel tempo. Il Signore Gesù e i suoi discepoli giunsero a Gerusalemme. Entrato nel tempio, Gesù si mise a scacciare quelli che vendevano e quelli che compravano nel tempio; rovesciò i tavoli dei cambiamonete e le sedie dei venditori di colombe e non permetteva che si trasportassero cose attraverso il tempio. E insegnava loro dicendo: «Non sta forse scritto: “La mia casa sarà chiamata casa di preghiera per tutte le nazioni”? Voi invece ne avete fatto un covo di ladri». Lo udirono i capi dei sacerdoti e gli scribi e cercavano il modo di farlo morire. Avevano infatti paura di lui, perché tutta la folla era stupita del suo insegnamento. Quando venne la sera, uscirono fuori dalla città.” (Mc 11,15-19)
Dopo aver visto che nel Tempio nella zona del cortile dei gentili, vi era un mercato, Gesù vuol far ritornare il Tempio del Signore al luogo destinato per la preghiera dove potesse essere più facile per il credente essere in relazione con Dio. Invece nel Tempio vi era un vero e proprio mercato dove si comprava e vendeva.
Con la sua autorevolezza scaccia via il mercato dal Tempio annunciando che vi sarà un luogo di preghiera universale.
«La mia casa sarà chiamata
casa di preghiera per tutte le nazioni»
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 11,15-19 – Giovedì 5 febbraio 2026 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)