Martedì della settimana della penultima Domenica dopo l’Epifania

santa Scolastica
Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
Martedì 10 Febbraio 2026

“In quel tempo. Mentre il Signore Gesù partiva da Gerico insieme ai suoi discepoli e a molta folla, il figlio di Timeo, Bartimeo, che era cieco, sedeva lungo la strada a mendicare. Sentendo che era Gesù Nazareno, cominciò a gridare e a dire: «Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!». Molti lo rimproveravano perché tacesse, ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!». Gesù si fermò e disse: «Chiamatelo!». Chiamarono il cieco, dicendogli: «Coraggio! Àlzati, ti chiama!». Egli, gettato via il suo mantello, balzò in piedi e venne da Gesù. Allora Gesù gli disse: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». E il cieco gli rispose: «Rabbunì, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Va’, la tua fede ti ha salvato». E subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada.” (Mc 10,46-52)

Gesù dopo l’insegnamento ai suoi apostoli riguardo all’essere a servizio si mette in partenza da Gerico per continuare la sua predicazione in altre città e villaggi.
Un cieco con voce decisa chiede pietà: «Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!
Insiste una seconda volta, questa volta gridando per superare le altre persone volevano che tacesse e farsi sentire da Gesù.
Grida per far sentire il suo disagio, grida per esprimere con forza la sua condizione di emarginazione, grida per esprimere il suo dissenso su questo silenzio che gli hanno richiesto, grida per esprimere la sua fede nei confronti di Gesù, grida perché il Signore lo senta. E il Signore Gesù lo ascolta e gli ridona la vista.
“«Va’, la tua fede ti ha salvato». E subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada.”
. Un cristiano dovrebbe avere fede senza nasconderla alle altre persone anche se sembrano tutte contro e considerano la fede come una sorta di credenza magica o superstizione. Il cieco di Gerico ci insegna che si può dire la fede, la si può svelare, certo costa ma con mitezza e pacatezza tutto diventa sopportabile, tutto diventa testimonianza, si diventa persone credibili.
«Va’, la tua fede ti ha salvato». E subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada..

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 10,46-52 – Martedì 10 febbraio 2026 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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