Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
Giovedì 12 Febbraio 2026
“In quel tempo. Il Signore Gesù e i suoi discepoli giunsero a Gerusalemme. Entrato nel tempio, Gesù si mise a scacciare quelli che vendevano e quelli che compravano nel tempio; rovesciò i tavoli dei cambiamonete e le sedie dei venditori di colombe e non permetteva che si trasportassero cose attraverso il tempio. E insegnava loro dicendo: «Non sta forse scritto: “La mia casa sarà chiamata casa di preghiera per tutte le nazioni”? Voi invece ne avete fatto un covo di ladri». Lo udirono i capi dei sacerdoti e gli scribi e cercavano il modo di farlo morire. Avevano infatti paura di lui, perché tutta la folla era stupita del suo insegnamento. Quando venne la sera, uscirono fuori dalla città.” (Mc 11,15-19)
Gesù dopo aver visto l’albero di fichi senza frutti entra nel tempio di Gerusalemme e caccia via in modo molto determinato il commercio che era presente nel cortile dei gentili appena dopo l’ingresso. Un commercio fatto d’affari che aveva poco a che fare con l’aspetto religioso e concepito sulla pelle devozionale dei fedeli. Infatti coloro che venivano in pellegrinaggio a Gerusalemme andavano nel tempio per offrire un sacrificio in espiazione dei peccati di qualche animale acquistato con la moneta del luogo. Per questo c’erano sia i cambia monete, sia i venditori di animali da sacrificare. Questo purtroppo non era un servizio ma un vero commercio in accordo con la classe sacerdotale che probabilmente aveva i suoi interessi.
Gesù pone fine a questo commercio. Il tempio è per la preghiera e non per un mercato.
Questa verità costa e ”i capi dei sacerdoti e gli scribi e cercavano il modo di farlo morire”,
volevano risolvere il problema eliminando colui che lo denunciava perché diceva la verità. Avrebbero invece dovuto pentirsi di quello che avevano fatto e iniziare un cammino nuovo con la misericordia di Dio.
Gesù ha un grande dolore vedendo l’assenza di giustizia, un frutto molto amaro. Si aspettava equità, carità e trova interessi corporativi, fedeli come pecore senza pastore deviati dalla meschinità altrui.
Oggi ogni fedele è chiamato a esprimere la fede, la speranza, la carità, perché per molte persone siano motivo di cambiamento di vita.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 11,15-19 – Giovedì 12 Febbraio 2026 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)