Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
Venerdì 13 Febbraio 2026
“In quel tempo. Il Signore Gesù e i suoi discepoli andarono di nuovo a Gerusalemme. E, mentre Gesù camminava nel tempio, vennero da lui i capi dei sacerdoti, gli scribi e gli anziani e gli dissero: «Con quale autorità fai queste cose? O chi ti ha dato l’autorità di farle?». Ma Gesù disse loro: «Vi farò una sola domanda. Se mi rispondete, vi dirò con quale autorità faccio questo. Il battesimo di Giovanni veniva dal cielo o dagli uomini? Rispondetemi». Essi discutevano fra loro dicendo: «Se diciamo: “Dal cielo”, risponderà: “Perché allora non gli avete creduto?”. Diciamo dunque: “Dagli uomini”?». Ma temevano la folla, perché tutti ritenevano che Giovanni fosse veramente un profeta. Rispondendo a Gesù dissero: «Non lo sappiamo». E Gesù disse loro: «Neanche io vi dico con quale autorità faccio queste cose».” (Mc 11,27-33)
Gesù dopo aver liberato il tempio dal commercio cacciando via i venditori di animali per il sacrifici e i cambiamonete, viene interrogato dai capi dei sacerdoti, dagli scribi e dagli anziani. Si tratta di una rappresentanza importante, rappresenta l’autorità religiosa, politica, la presenza degli anziani è da considerarsi di un certo spessore.
«Con quale autorità fai queste cose? O chi ti ha dato l’autorità di farle?»
La domanda che è posta a Gesù riguarda l’autorità, di fatto si è sostituito alla loro autorità che non faceva nulla riguardo il mercato del tempio. Essi non hanno esercitato la loro autorità per pascere il popolo, per promuovere la carità e per indicare e rimediare se possibile quelle situazioni gravemente sbagliate come il mercato all’interno della casa di preghiera del Signore.
Gesù svela il loro opportunismo, il fatto di agire non per dire la verità ma in base alle situazioni che si vengono a creare agendo per avere il maggior consenso possibile. Essi non esprimono il loro pensiero ma rispondono a Gesù in modo da non infastidire la folla e per non dare ragione al Signore.
Una delle cose più meschine è vivere secondo opportunismi annullando se stessi per avere una situazione di pace e convivenze che però diventano apparenza e si rischia di perdere la dignità di persona. La verità, l’essere persone vere, sincere, schiette è una base per essere veri cristiani, è la base per essere persona.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 11,27-33 – Venerdì 13 Febbraio 2026 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)