Festa
Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
Sabato 14 Febbraio 2026
“In quel tempo. Apparendo agli Undici, il Signore Gesù disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno». Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio. Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano.” (Mc 16,15-20)
Il Vangelo dev’essere annunciato ad ogni persona:
«Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura.»
Nel pieno rispetto della volontà di ognuno, quella di accogliere o di non accogliere il Vangelo, l’annuncio è da proclamare secondo lo stato di vita di ognuno. Se si è nel mondo lavorativo o scolastico oggigiorno la testimonianza viene data da un comportamento composto dai valori cristiani. La speranza consiste nelle persone che credono e che tentano di vivere il proprio Battesimo.
«Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato.»
Gli Undici Apostoli sono accompagnati dalla presenza del Signore Gesù con la possibilità di segni d’amore provenienti dalla grazia di Dio. Vengono inviati in missione, non soli ma con l’azione di Gesù, è la sua viva presenza dopo la sua ascensione al cielo.
Anche oggi abbiamo la viva presenza del Signore in chi veramente crede in lui e tenta di percorrere strade d’amore.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 16,15-20 – Sabato 14 Febbraio 2026 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)